Il tartufo bianchetto (Tuber Albidum Pico o Tuber Borchii Vitt.) è una varietà di tartufo bianco, meno pregiato e perciò meno costoso rispetto al classico tartufo bianco (Tuber magnatum). Volgarmente noto anche con il termini tartufo Marzuolo,  ha un’aroma piuttosto forte e un po’ piccante, ma in talune preparazioni può rappresentare una valida e soprattutto economica alternativa al fratello più noto, più prestigioso e soprattutto ben più costoso.

Cos’è il Tartufo Bianchetto?

Per chi è alle prime esperienze, può non essere raro confondere il tartufo bianchetto con il tartufo bianco, poiché in origine le due specie presentano caratteristiche simili: forma globosa irregolare, senza prominenza basale; un peridio liscio, di colore bianco sporco negli esemplari più giovani, che assume con la maturazione un tono più scuro con maculature rugginose; anche la gleba si presenta inizialmente biancastra, sebbene tenda poi a divenire di un colore fulvo e quindi bruno violaceo, con vene bianche grossolane. È però piuttosto semplice distinguere le tipologie, se si presta attenzione all’odore emanato: se anche quello del bianchetto all’inzio è tenue e gradevole, con la raggiunta maturazione diventa molto forte e con una tipica nota agliosa, sicuramente distinta dal delicato equilibrio che caratterizza il profumo del Magnatum.




Il tartufo bianchetto è molto ricercato nelle zone della Toscana, delle Marche e della Romagna. Cresce in simbiosi con boschi di latifoglie e conifere, come pini, faggi o roverella, in tipi molto vari di terreno, sabbioso-limoso, calcareo-argilloso o sabbioso come nei litorali, ma nel periodo estivo si può trovare anche su terreni molto asciutti.

Il periodo di raccolta del tartufo bianchetto va da Gennaio a Marzo, ma la stagionalità varia a seconda delle zone di raccolta. Tra le razze di cani tartufai, una delle più indicate per la ricerca del bianchetto, in considerazione delle caratteristiche del terreno di raccolta, è senza alcun dubbio il legotto romagnolo, dotato di un eccezionale olfatto, nonché molto agile e veloce.

Valori nutrizionali del Tartufo Bianchetto

Al pari dei suoi simili, il tartufo bianchetto ha un ridotto apporto calorico, mentre apporta un discreto quantitativo di fibre, sostanze azotate e sali minerali. Per queste sue qualità, sviluppa delle notevoli proprietà rimineralizzati e digestive. Per queste sue caratteristiche un consumo frequente è controindicato a chi ha problemi di stomaco o fegato. Da non sottovalutare anche le sue proprietà afrodisiache, legate al particolare aroma emanato dal tartufo, capace di provocare un particolare stato di benessere e di attrazione verso il sesso opposto.

Quanto costa il Tartufo Bianchetto?

Meno pregiato rispetto ad altre specie di Tuber, il tartufo bianchetto ha comunque un buon commercio: il tartufo bianchetto ha un prezzo che varia dai € 400 a € 600 al chilo. Facilmente deperibile, viene solitamente venduto in forma di conserve sottolio, particolarmente indicate per il condimento di primi piatti o carpacci di carne e pesce, oppure in polvere, per insaporire risotti o frittate. Qualora utilizziate dei prodotti freschi, ricordate di non pelarli, ma impiegateli così come sono.

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